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Corso neonatale in piscina (6 mesi – 3 anni con genitore)

L’attività in piscina con i neonati è definita idrochinesiologia, cioè movimento in acqua. Noi preferiamo non introdurre il concetto di nuoto fino all’età scolare e dopo i tre anni passiamo dall’idrochinesiologia ai corsi di acquaticità. Perché iscriversi a un corso? I corsi neonatali sono un’esperienza bellissima sia per il genitore sia per il bambino. L’ambiente acquatico infatti richiama nel neonato l’utero materno, il cui ricordo nei primi mesi di vita è certo molto vivo. Si tratta per lui di una regressione tranquillizzante, che nel contempo lo mette in grande intimità con il genitore che lo accompagna in acqua, cullandolo fra le braccia. Leggi anche Come nasce l’amore materno?
“L’acqua favorisce una vicinanza fisica istintiva e sensuale, nel senso che coinvolge molti sensi – spiega Carrara – e di frequente le mamme riescono in piscina a liberarsi di molte ansie naturali, tipiche dei primi mesi di maternità”.


Scuola di nuoto – Anatroccoli (3-6 anni)

Il primo livello è generalmente chiamato ambientamento. Lo scopo principale di questa fase che può avere una durata variabile dalle poche lezioni a parecchi mesi, è di far acquisire all’allievo un rapporto con l’acqua naturale. L’ambientamento viene a sua volta suddiviso in cinque grandi fasi:
– L’approccio con l’acqua;
– L’immersione del viso e le respirazioni;
– La fase orizzontale ed i galleggiamenti;
– Le posture e gli scivolamenti;
– Prime forme di propulsione.

Obiettivi formativi:
– Socializzazione ed appartenenza al gruppo;
– Autostima, coscienza dei propri limiti, capacità di superamento delle difficoltà;
– Rilassamento, educazione respiratoria;
– Autonomia, indipendenza.


Scuola di nuoto – Paperini (7-10 anni)

Il secondo livello prevede l’acquisizione delle forme di propulsione elementari, e di un buon equilibrio e di autonomia in acqua. Inoltre l’allievo dovrà saper effettuare correttamente alcuni atti respiratori, coordinando la fuoriuscita del capo con l’inspirazione e l’immersione con l’espirazione. È di fondamentale importanza che la respirazione venga eseguita in maniera rilassata. L’allievo dovrà saper effettuare la battuta di gambe nel dorso e nello stile libero e acquisire gli elementi base della coordinazione nelle due nuotate. Inoltre, dovrà saper percorrere piccoli tratti subacquei, sapersi tuffare dal bordo e galleggiare in posizione verticale.

Le abilità minime richieste per il secondo livello saranno le seguenti:
– Battuta di gambe sul dorso e sul ventre (con o senza appoggio);
– Respirazione laterale nello stile libero con sostegno;
– Coordinazione braccia-gambe dorso e stile libero;
– Tuffo dal blocco in ginocchio o seduto;
– Piccoli tratti in apnea;
– Galleggiamento verticale.

Obiettivi formativi:
Rafforzamento degli obiettivi del primo livello; Controllo respiratorio, coordinazione delle azioni degli arti superiori ed inferiori; Sviluppo dell’immagine motoria; Sviluppo delle capacità di osservazione e di esplorazione del mondo circostante.


Scuola di nuoto – Junior (10-13 anni)

Il terzo livello prevede il perfezionamento, delle nuotate dorso e stile libero e l’impostazione delle prime esercitazioni per le nuotate simmetriche rana e delfino. Ovviamente le nuotate vengono impostate in maniera ” scolastica” ovvero in forma grossolana e non rifinita, questo dà all’allievo la possibilità di poterle modificare ed adattare alle proprie caratteristiche. Il perfezionamento della nuotata subacquea ed il controllo respiratorio, vengono sviluppati con la raccolta degli oggetti sul fondo, sia in acqua bassa sia in acqua alta. Abilità richieste:

– Nuotata completa stile dorso (almeno una vasca);
– Nuotata completa a stile libero (almeno una vasca);
– Impostazione gambata a rana;
– Impostazione delfinizzazione e gambata delfino;
– Tuffo dal blocco in piedi;
– Apnea e raccolta oggetti sul fondo.

Obiettivi formativi:
– Sviluppo e rinforzo delle capacità sensopercettive;
– Capacità di superamento di schemi motori;
– Rinforzo dell’autostima e presa di coscienza delle proprie capacità;
– Apprendere divertendosi.


Scuola nuoto adulti

Il quarto livello comporta la rifinitura tecnica delle nuotate dorso e stile libero, con la richiesta di prove cronometrate su brevi distanze. La rana ed il delfino vengono perfezionati attraverso la proposizione di esercizi di coordinazione. Sarà inoltre richiesto di saper effettuare il tuffo di partenza dal blocco e le prime virate elementari:
– Tratti cronometrati a dorso;
– Tratti cronometrati stile libero;
– Esercizi d’impostazione nuotata rana;
– Esercizi d’impostazione nuotata delfino;
– Tuffo di partenza dal blocco;
– Virate elementari.

Obiettivi formativi:
– Affinamento delle capacità coordinative e sensopercettive;
– Prime sfide e sviluppo delle capacità agonistiche;
– Accettazione degli eventuali insuccessi e gestione del successo;
– Sviluppo delle capacità di forza veloce.


Acquagym

L’acquagym è un’attività motoria in acqua che prevede esercizi di varie intensità ed ha come obiettivo quello di migliorare le capacità coordinative, funzionali e metaboliche. E’ la scelta giusta per tutte le persone che ricercano un miglioramento della vita quotidiana e del proprio stile di vita.


Ginnastica dolce in acqua

Cosa si intende per ginnastica dolce in acqua e a chi è adatta? Con l’espressione “ginnastica dolce in acqua ” si indica un tipo di attività fisica che si svolgere in piscina, in gruppo, dietro la guida di un istruttore , caratterizzata dalla bassa intensità. Si tratta di una ginnastica eseguita con movimenti lenti, graduali, a basso impatto. E’ una ginnastica soft studiata per avvicinare al movimento persone sedentarie, anziani o coloro che hanno problemi di tipo ortopedico e non possono eseguire gli sport tradizionali. La ginnastica dolce in acqua consiste in movimenti semplici, eseguiti in modo da non richiedere a muscoli e articolazioni eccessivi sforzi.

BENEFICI DELLA GINNASTICA DOLCE IN ACQUA

L’ effetto positivo è, in molti casi, quello di distribuire meglio ogni sforzo su tutto il corpo, riducendo e prevenendo i dolori e le tensioni che si accumulano a causa della ripetitività dei gesti, della sedentarietà e dell’ invecchiamento. Questa forma di ginnastica, inoltre, migliora la respirazione, rendendola più ampia e profonda, portando così ad una maggiore fluidità nel rapporto tra mente e corpo. Non di rado questa ginnastica porta ad un miglioramento dello stato psicoemotivo: le modalità di movimento del corpo hanno infatti importanti riflessi sulla rappresentazione che si ha di se stessi a livello psicologico, e viceversa.


Acquaticità per gestanti

sezione in fase di aggiornamento