Danza moderna

Con il termine danza moderna si definiscono generalmente gli sviluppi della danza che, a partire dalla fine del XIX secolo, portarono ad un nuovo modo di concepire la danza di scena, in contrapposizione al balletto classico-accademico. In alcuni casi, adottando una terminologia tipica del mondo anglosassone, il termine indica anche alcune forme di ballo da sala evolutesi nel Novecento. Nata come ribellione nei confronti della danza accademica, ritenuta troppo rigida e schematica, la danza moderna intendeva procedere alla ricerca di una danza libera, che inizialmente veniva spesso praticata attraverso la provocante forma dell’assolo (oggi detto anche solo), eseguito spesso in spazi non teatrali, per marcare un forte contrasto con lo sfarzo dei grandi balletti.

 

 

Danza classica

Danza accademica è il termine con il quale viene designato quel particolare stile di danza teatrale più comunemente chiamata danza classica. Il termine deriva dal fatto che questo stile di danza si avvale di una tecnica accademica codificata dai maestri dell’Académie royale de danse, fondata a Parigi dal re Luigi XIV di Francia nel 1661, con l’intento di fissare e sviluppare i principi fondamentali dell’arte coreografica. Nell’ambito di questa Accademia lavorò Pierre Louis de Beauchamps, il maestro e coreografo che ha codificato le cinque posizioni classiche (già stabilite in precedenza dai maestri di ballo del Quattrocento e del Cinquecento) – assumendole a regola per iniziare e terminare i passi – e che ha fissato le norme per l’esecuzione dei principali passi di danza allora conosciuti stabilendone anche la terminologia. Per questo motivo i nomi dei passi della danza accademica sono in lingua francese. I metodi di insegnamento e gli stili della danza classica sono vari. Vi sono il metodo russo, che porta il nome della danzatrice e maestra Agrippina Vaganova, quello inglese, della Royal Academy of Dance, quello danese, ideato dal grande coreografo August Bournonville nel XIX secolo, infine quello italiano, denominato metodo Cecchetti, dal maestro Enrico Cecchetti. Il metodo americano, il più recente, deriva dalla scuola russa importata in America dal grande coreografo George Balanchine. Lo stile francese, che non è un metodo, prende spunto dal metodo Italiano ma con una maggiore attenzione rivolta alla morbidezza delle linee delle braccia.


Hip Hop bimbi

La danza hip hop è una disciplina di ballo,o recentemente anche considerata come “danza sportiva” dalla IDSF (International Dance Sport Federation), che proviene o aderisce ai principi culturali ed estetici del movimento Hip Hop. B-boying (Breakdance), Locking, Popping e Uprock sono le originali danze Hip hop “di strada” (street dance). La principale danza Hip hop è considerata il B-boying, poiché nata assieme alle altre discipline dell’Hip hop (Dj’ing, Writing, Mc’ing). Nati nello stesso periodo (ma in luoghi diversi) sono l’Uprock, il Locking e il Popping e C-Walking; danze che vengono considerate da alcuni sullo stesso piano d’importanza del B-boying. Recentemente si sono sviluppati nuovi stili di danza come il New style, il Krumping e l’House che non sono accettate da tutti come danze hip hop, poiché sviluppatisi in contesti culturali differenti da quelli originali.


Pre-danza

La Pre-Danza veste un ruolo fondamentale nello studio dei primi anni; i bambini vengono guidati gradualmente alla danza tenendo conto sia dello sviluppo fisico che di quello mentale. Il corso, consigliato per i bimbi a partire dai quattro anni di età, è una buona base di partenza per individuare eventuali attitudini e per permettere loro di conoscere il proprio corpo. L’insegnante aiuterà i bambini attraverso giochi, esercizi ed improvvisazioni ; grazie a questo lavoro sarà possibile trattare i temi dello spazio, energia, peso, campo visivo, equilibrio, concentrazione, suono e ritmo. Attraverso la gratificante scoperta delle proprie capacità motorie e di apprendimento, il bambino rafforza la stima di sé e sente soddisfatto il suo bisogno di sicurezza, arrivando con naturalezza ad acquisire la sensazione di sentirsi bene con sé e con gli altri. Con il progredire dello studio degli elementi caratterizzanti la predanza che rispettano le fasi della naturale evoluzione psico-fisica, il bambino raggiunge un migliore allineamento della postura grazie alla scoperta delle proprie strutture ed un ampliamento delle capacità polmonari attraverso la consapevolezza delle fasi respiratorie conseguendo senza alcuna forzatura un’ottima tonicità generale della muscolatura.